La cava di pietra calcarea, dalla quale in origine venivano estratti manualmente i blocchi di tufo da costruzione, è la particolarità di questo sito. Da un muro dentellato nasce la filosofia progettuale ed esecutiva di questo “maquillage” prospettico.

Nel 2008 il recupero di queste aree, che da 40 anni erano considerate di scarso interesse, mi ha emozionato più di altri interventi che si presentavano in origine già dotati di un piacevole palinsesto paesaggistico.

Lavoro di recupero e valorizzazione teso a rendere un andamento a gradoni, derivante dalla passata estrazione del tufo, elemento modulare da evidenziare e non da mascherare, riprendendolo a modello nella lavorazione dell’intonaco, divenendo pattern di memoria.

Movimento che si amalgama con la natura circostante quando gioca di riflesso nello specchio d’acqua a ridosso dei muraglioni.


